Visione evoluta del NAO index

Il NAO (North Atlantic Oscillation) è uno dei migliori predictor a breve termine per le sorti invernali europee. 

Una definizione del suddetto parametro viene data da  Jim Hurrell:

The North Atlantic Oscillation (NAO) is based on the difference of
normalized sea level pressure (SLP) between Lisbon, Portugal and
Stykkisholmur/Reykjavik, Iceland from 1864 through 1996 for the months
December-March. This index was provided by Hurrell (1995). Seasonal
means based on these calendar … months as the centers-of-action of the
NAO tend to move about or are not as well defined during the other
calendar months.

 

Come molti di voi sapranno, l’oscillazione in territorio positivo o negativo dell’indice comporta una differente variazione delle condizioni atmosferiche. In particolare oscillazioni positive preannunciano un’area di alta pressione in sede atlantica spalmata lungo i paralleli per via dell’accelerazione della jet stream. Viceversa oscillazioni negative preannunciano un rilassamento della jet stream con conseguente invadenza alto pressoria in sede nord Atlantica.

Ciò che ancora risulta complicato da capire sono le aree o i target di convergenza delle aree depressionarie associate alle differenti configurazioni assunte dall’indice stesso. Nello scorso inverno abbiamo provato sulla nostra pelle che valori molto negativi del NAO comportano una tendenza “occidentale” delle colate artiche e continentali,al contrario nell’inverno 1989-1990 valori molto positivi  del NAO comportarono una persistenza dell’alta pressione spalmata sul Mediterraneo.

Ma è sempre valida questa legge???….

In questi giorni girovagando sul web mi sono imbattuto in una nuova chiave di lettura che reputo quantomeno chiarificatrice per lo sviluppo delle dinamiche associate all’indice stesso, ovvero l’attribuire una base all’indice così come succede per i fenomeni enso (NINA|NINO – EAST|WEST BASED)….vediamo come.

Innanzitutto ho sviluppato una sorta di griglia per la suddivisione delle aree e delle varie ampiezze associate alle oscillazioni:

 

Successivamente ho iniziato a confrontare i dati storici relativi ai valori east e west del nao, reperibili al seguente indirizzo http://raleighwx.americanwx.com/NAO/EastvsWest.html, con le reanalisi delle anomalie mensili del medesimo periodo:

Dicembre 2009

West -220 | East -188



Febbraio 2010

West -351 | East -213



Marzo 2005

West -213 | East -219



Febbraio 1999

West +5 | East +107



Gennaio 1985

West -152 | East -147



Febbraio 1956

West -38 | East -202



 

Correlazione a dir poco stupefacente che integrata con altri dati potrebbe dare una visione ancora più accurata delle dinamiche troposferiche. Qui si potrebbe spiegare anche il perché del NAO neutro o leggermente positivo favorevole al centro sud….basta fare una semplice media con una NAO west leggermente negativo ed un NAO east fortemente negativo.  Ovviamente le vedute a long range hanno la pecca di basarsi sulle proiezioni dell’indice stesso che, anche se prese mediamente, sono soggette sempre ad errore, ma di certo si può dire che questa nuova “evoluzione” dell’indice aiuterà gli appassionati di tlc e long range nelle previsioni future.


1 commento

  1. MarcoCS

    Che dire un ottima analisi

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