Uno sguardo al futuro…come sarà il prossimo inverno? (parte terza)

Eccoci ad un ulteriore aggiornamento riguardo alle sorti di quest'inverno ancora "work in progress". La dinamicità preventivata negli scorsi update tarda a manifestarsi.

Solo adesso, in media-alta stratosfera, stanno comincendo ad agire i primi warming che, partendo dal settore euroasiatico, tendono a ruotare sul pacifico alimentando l'alta pressione ivi dislocata:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proprio tale processo rappresenta la chiave di volta per un possibile sblocco futuro, con due soluzioni prevedibili:

1)esaurimento degli stessi warming e ripresa del vortice polare che andrebbe così incontro ad un repentino raffreddamento. In questo caso si andrebbe a perdere, già da adesso, buona parte dell'inverno (regola del precondizionamento secondo Waugh & Polvani).

2)l'azione forzante dei riscaldamenti stratosferici risulta più incisiva. Convergenza dei flussi verso il polo, e conseguente attivazione dell'onda atlantica che porterebbe ad un indebolimento del vortice polare stratosferico con eventuale displacement o split di quest'ultimo.

Proprio nelle code dei modelli stratosferici si assisterebbe, in forecast, ad una buona ripresa degli stessi flussi, che risulterebbero tuttavia divergenti rispetto al polo. Questo sarebbe il crocevia per l'evoluzione successiva, come descritta nei due punti precedenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fase attuale è caratterizzata da un sostanzioso decoupling tra stratosfera e troposfera, con quest'ultima che risulta abbastanza passiva. Le cause potrebbero essere molteplici:un Enso che stenta a decollare versouna fase positiva, una Qbo orentale probabilmente regolata verso il basso dalla forte attività solare. Si tratta comunque di ipotesi e supposizioni. Solo il futuro ci saprà dire cosa succederà effettivamente. Per il presente invece la situazione appare chiara e delimitata:almeno fino al periodo natalizio (ma chi vi scrive ritiene anche fino a fine anno) non ci saranno sblocchi importanti. Temporaneamente infatti assisteremo ad un rinforzo delle vorticità che tenderà a reiterare lo stallo atuuale:

Probabilmente avremo quindi alternanza tra priodi di stabilità e strappi temporanei alla corrente a getto, con possibilità di intrusioni di aria più fredda da est fortemente improduttive o a carattere artico marittimo, instabili ma poco generose in termini gelo. A risentirci ai prossimi aggiornamenti.


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