Uno sguardo al futuro…come sarà il prossimo inverno?

Con l'inizio dell'autunno astronomico si apre la strada che ci porterà inesorabilmente verso l'inverno 2014/2015. Le menti dei nivofili e degli appassionati di meteorologia sono già rivolte al prossimo trimestre freddo e noi, con i dati attualmente disponibili, cercheremo in questo articolo di capire quale possa essere l'assetto globale emisferico prevalente proprio per quel periodo. Sia chiaro, è solo una tendenza e come tale va trattata: non se ne deducano certezze assolute ma lo si prenda più che altro come un mero esercizio teorico. Dunque partiamo da alcuni elementi:

Qbo (quasi biennal oscillation)

La Qbo è arrivata alla fine della sua fase positiva. Fine già decretata nel mese di giugno per quanto riguarda il livello dei 30 mb, mentre la virata in negativo ai 50 mb si è avuta proprio in corrispondenza della fine del mese di agosto. Attualmente fa infatti segnare un valore di -0.15.

L'inverno sarà quindi caratterizzata da una Qbo marcatamente negativa su tutti i livelli.

Enso (el nino southern oscillation)

In primavera le prime proiezioni avevano fatto credere che per l'autunno-inverno prossimo venturo si sarebbe potuto verificare un episodio di nino strong. Queste stesse proiezioni hanno parzialmente ritrattato la propria visione. I maggiori centri di calcolo propendono per un evento di portata tra il debole e il moderato. Al momento rimane un'incognita il posizionamento esatto delle maggiori anomalie che, secondo il NOAA potrebbero risultare maggiormente positive nella zona 3.4 e neutre nelle zone 1+2.

Attività solare

E' doveroso specificare però che il ciclo solare 24 è stato caratterizzato da un'attività solare alquanto blanda. I picchi, in termini di solar flux e di sunspots number, non hanno raggiunto valori elevati (niente a che vedere con il ciclo 23 per esempio). A meno quindi di impennate improvvise la stessa attività solare si potrebbe attestare su valori medio-bassi.

PDO

La PDO attualmente si trova in una fase di leggera positività, sostenuta probabilmente dal recente evento di nino. Tuttavia visto che quest'ultimo, come già detto, tenderà parzialmente a ridimensionarsi, quest'inverno potrebbe vedere una PDO neutra o al più debolmente positiva.

Questi elementi farebbero propendere per un'invernata abbastanza diversa rispetto a quella trascorsa. Una maggiore dinamicità sarebbe infatti garantita grazie ad una QBO negativa che andrebbe a rimpinguare la circolazione di Brewer e Dobson, con un segnale rafforzato anche dalla scarsa attività solare. Le onde planetarie  risulterebbero maggiormente stazionarie con disturbi al vortice polare molto più convinti e duraturi. Dinamicità che non è detto si tradurrà in ondate di freddo produttive per la nostra regione ma sicuramente, stante così le cose, alzerebbe di qualche punto la percentuale di probabilità. Andando difatti a dare uno sguardo al recente passato ci si accorge che l'annata 2009-2010 presentava una situazione molto simile a quella attualmente in fieri (nino moderato, attività solare bassa, pdo neutra/deb.pos., qbo negativa). Ebbene quello fu un trimestre molto dinamico, per la valle del crati specialmente nel periodo tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, sebbene nel capoluogo bruzio non si siano registrati accumuli nevosi. Chiudiamo dicendo che le premesse sembrano buone, ma la strada per l' "incastro perfetto" è ancora lunghissima. Continueremo a monitorare la situazione nei prossimi aggiornamenti, stay tuned.


1 commento

  1. Piermatteo Dodaro

    insomma, niente di molto positivo.

Lascia un commento