Riepilogo Aprile 2012

Mese piovoso per lunghi tratti. Ripresa anticiclonca più marcata solo negli ultimi giorni.

Climatologicamente parlando si può dire che Aprile ha rispecchiato fedelmente l’immagine della primavera, un mese fondamentalmente instabile e comunque di transizione, capace di regalare forti episodi di maltempo con temperature quasi invernali alternati a risalite anticicloniche di masse d’aria via via sempre più calde provenienti dall’Africa.

Trai primi è da annoverare sicuramente il passaggio del mini-ciclone Lucy sul centrosud italico, a ridosso della metà del mese, con annessa una pesante fase di maltempo che non ha risparmiato la nostra provincia. Giorno 14, soprattutto, la convergenza delle correnti in quota e al suolo da sud-ovest ha favorito grossissimi accumuli pluviometrici sulle zone montane e  pedemontane della catena costiera, in un lasso di tempo molto ristretto. Basti pensare che la stazione di Laurignano ha chiuso con un totale giornaliero di 89,2 mm, mentre la stazione Arpacal di Domanico ha fatto registrare il dato notevole di 127 mm giornalieri, accumuli realizzati per gran parte nella mattinata dello stesso giorno, nello spazio di circa 5 ore. Il tutto accompagnato a raffiche di libeccio sostenute.

Altri passaggi perturbati, causati da fronti di origine atlantica, hanno contribuito a costruire un surplus pluviometrico molto elevato in alcune zone della provincia (surplus medio per la valle del crati di circa il 120% rispetto al valore mensile CLINO).

L’ultima parte del mese ha visto invece una predominanza anticiclonica, con i primi sbuffi caldi provenienti da un Africa in via di forte riscaldamento che hanno fatto schizzare all’insù le temperature. Giorno 27, infatti, le stazioni di Rende e Luzzi hanno fatto segnare i primi 30° stagionali, con i valori massimi che anche nei giorni seguenti sono comunque rimasti ampiamente sopramedia. Termicamente Aprile si è chiuso con uno scostamento positivo di circa un grado dalla media CLINO.


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