Re-Analisi 9 Marzo 2010

Classico episodio da "cuscino" nella Valle del Crati avvenuto grazie alla particolare disposizione delle correnti al suolo ed in quota. Analizziamo nel dettaglio le dinamiche che generano questo fenomeno.

Ecco una foto della vallata che ospita Rogliano scattata alle ore 13:00 del giorno in questione, che utilizzeremo per agevolare ai lettori che approcciano per la prima volta questi argomenti.

 

 

L'area evidenziata in BLU è ciò che in gergo viene definito cuscino, ovvero uno strato di aria fredda rimasta intrappolata nella valle e creatasi nella notte tra l'8 ed il 9. La domanda che molti si pongono è "come si forma questo fenomeno"? Bene, iniziamo col dire che l'aria calda ha un "peso" minore rispetto all'aria fredda, quindi per chiare evidenze fisiche l'aria fredda tende ad rimanere in basso mentre l'aria calda tende a salire…..situazione alquanto strana rispetto alle usuali giornate che viviamo, ma che sarebbe la normalità se non ci fossero le correnti a rimescolare le masse d'aria. Il cuscino di giorno 9 si è creato proprio per le particolari condizioni che erano presenti ovvero cielo stellato e quindi nessuna fonte di calore a raffreddare l'ambiente (sole) e un altro aiutino dato dalla neve presente sulle colline circostanti che ha amplificato il fenomeno di raffreddamento grazie all'irraggiamento notturno. Inoltre la quasi totale assenza di vento e la copertura fornita dalla valle con le correnti che spiravano da sud est hanno favorito il normale assestamento delle masse d'aria con il freddo in ristagnamento a valle e l'aria calda in quota (inversione termica). 

La generazione del cuscino è durata circa 8 ore, e proprio questo ristagnamento ha favorito anche un aumento dell'umidità a valle, fornendo una sorta di ulteriore protezione al cuscino e ha favorito l'omotermia fino ai 650mt….un vero e proprio microclima autorigenerante.

In quota invece la presenza di un debole scirocco(area evidenziata in ROSSO), non sufficiente a sfaldare la colonna d'aria, ha letteralmente fatto schizzare al rialzo le temperature. Proprio il caldo presente in quota ha iniziato a "scivolare" sullo strato superiore del cuscino generando dei contrasti precipitativi anche di forte intensità (area evidenziata in BIANCO) ed assolutamente non legati in nessun modo con la reale copertura nuvolosa sterile prevista il giorno prima. Ne è prova la totale assenza di fenomeni dai 900mt in su.

Come già evidenziato da alcuni utenti sul forum, il Microclima della Valle del Crati dovrebbe essere studiato attentamente, vista soprattutto la posizione geografica in cui è situata, capace di creare una fioccata coreografica ed in alcune zone anche accumuli con appena 5° gradi presenti alla quota di 850hPa.


3 commenti

  1. fabio zimbo

    Grande Fante, come al solito ottima analisi.

  2. Luca

    Un'altra prodezza della Valle del Crati! Speriamo che la prossima porti una bella nevicata.

  3. magnum py

    Grande…concordo in pienooooo!!!!!!cuscino che questa volta ha retto anche da me inaspettatamente…fantastico…

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