Quali prospettive per il futuro?

Dicembre fino ad adesso ha mantenuto una stabilità, dal punto di vista meteorologico, come poche volte è successo negli anni passati. Ricordiamo infatti che spesso la sila ha visto acumuli importanti in questo mese, con la neve che non raramente è scesa anche a valle regalando nevicate memorabili a tutti gli appassionati nostrani. Basta ricordare, senza andare troppo indietro nel tempo, gli episodi del dicembre 2010 e del dicembre 2007.

Tale stabilità è stata per altro ampiamente prevista nell'outlook (consultabile liberamente sul nostro forum) stilato dalla redazione di cosenzameteo.it agli inizi di novembre. Un dicembre sostanzialmente mite dunque, ma che in fieri comincia a dare i primi segni di irrequietezza.

Andiamo nello specifico e cerchiamo di capire anche quali possano essere le prospettive future. Il regime circolatorio attuale è figlio di un raffreddamento stratosferico che ha di fatto compattato il vortice polare ai piani alti con parziale coinvolgimento della troposfera, che è la sezione  dell'atmosfera che ci interessa maggiormente visto che gran parte dei fenomeni atmosferici si generano in questo "strato".

Le maggiori vorticità si sono infatti ammassate sull'artico canadese escludendoci quasi totalmente da eventuali passaggi zonali e relegandoci sotto un regime altopressorio continuo e stabile:

gfsnh-2013121700-0-6

 

Lo stazionamento di tali vorticità sul comparto artico canado-groenlandese produrrà però un aumento dei flussi di calore ad opera della wave 2:

 

ecmwfzm_vt2_f120

Si tratterà comunque di flussi sì consistenti ma divergenti rispetto alla direttrice polare. Al momento, senza altri fattori influenti tutto ciò si potrebbe tradurrà in  passate di aria fresca dall'atlantico settentrionale con possibili nevicate alle alte quote. Questo a causa degli strappi parziali alle correnti zonali per opera dell'anticiclone azzorriano, strappi che produrranno deboli ondulazioni in seno allo stesso getto.

E' plausibile tuttavia che questa sia solo una fase temporanea. La chiave di volta per un possibile sblocco futuro sarebbe infatti la comparsa dei primi warming in sede siberiana. Una probabile traslazione verso est degli stessi potrebbe infatti andare a rinfocolare la wave pacifica fin'ora sopita con aumento sia di geopotenziali e, successivamente, anche dei flussi di calore. A questa seconda importante fase intermedia potrebbe essere legata la traslazione delle vorticità sul settore euro-asiatico con ellitticizzazione del vp stesso e riattivazione dei flussi in atlantico:

 

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Tale stato di cose ci regalerebbe episodi di stampo maggiormente invernale, via via più accentuati, con una tempistica che ricalca perfettamente quella stabilita nel nostro outlook. Nei prossimi aggiornamenti vi informeremo comunque sugli eventuali sviluppi.

 

 

 

 

 

 


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