Prima decade di agosto all’insegna di un pattern ben consolidato

Questo è lo scenario paventato dai principali modelli di calcolo europeo. Ad oggi infatti è davvero difficile riuscire a cogliere dei segnali, seppur minimi, di un eventuale cambiamento circolatorio in seno al territorio italico. Basta dare un'occhiata alle odierne emissioni modellistiche:lo scenario non è dissimile rispetto a quanto visto nei mesi di giugno e luglio. Una NAO costantemente in territorio negativo, da oramai due mesi a questa parte, è fortemente indicativa della situazione che stiamo vivendo. Se vi associamo anche il fatto che l'ITCZ non tende ad arretrare il suo raggio d'azione, garantendo quindi una maggior influenza delle fasce anticloniche sul centro-sud italico, abbiamo un quadro ancora più chiaro della situazione atttuale:

Almeno per la prima decade di Agosto quindi è meglio non aspettarsi grossi cambiamenti; il tempo sarà dettato ancora una volta dal passaggio di onde mobili che favoriranno l'alternanza di risalite altopressorie, con isoterme a 850 hpa che potranno toccare valori abbastanza elevati visto quanto detto prima, a periodi relativamente miti con possibilità di instabilità diffusa, causa infiltrazioni di aria più fresca dovute al passaggio in quota di eventuali saccature.


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