Nuova fase di Maltempo

Sarà una terza decade fredda e perturbata, con neve sui rilievi e possibilità di accumuli fino a quote alto-collinari.  Il tutto dovuto al continuo affondo del flusso atlantico dettato dallo sbilanciamento verso est dell'asse della semi-permanente Canadese.

Flusso che genera in maniera continua delle depressioni piuttosto profonde (minimi al suolo da 940 hPa) esasperate ancor di più dal forte gradiente termico presente tra le fredde correnti in quota e le anomalie termiche positive a largo della east coast Statunitense.

Il rifornimento dei nostri bacini sarà dunque garantito da cospicue fasi piovose mentre sui monti continueranno le nevicate, spesso di notevole portata, nel momento in cui il rilascio delle gocce  dal flusso atlantico andranno a fare da calamita a colate di stampo artico marittimo.

Colate che molto probabilmente aggireranno le Alpi entrando nel bacino del mediterraneo dalla porta del Rodano, in particolare nel periodo 25-26 dove la quota neve potrebbe scendere alla soglia degli 800mt.

Per quanto riguarda il mese di Febbraio, il Major Midwinter Warming avuto a fine prima decade di Gennaio continuerà a disturbare il Vortice Polare fino al termine della stagione. La prima pulsazione è stata responsabile del precedente peggioramento invernale che ha visto l'Italia come comprimaria rispetto al resto dell'area Europea. Secondo le più accreditate ricerche scientifiche in ambito Stratosferico un evento Major di tipo Warm produce 3 pulsazioni ben distinte in propagazione verso i bassi strati Troposferici, ognuna distanziata di 15-20gg dalla precedente

avremo quindi un secondo forte disturbo, ad un vortice polare già in crisi, per opera dell'onda Pacifica tra il 28 ed il 3 Febbraio, con ripercussioni entro la prima decade di Febbraio

Scossone che potrebbe aprire la porta continentale modulando il getto in area Atlantica (risalita dell'anticiclone Azzorriano) di risposta alla decisa spinta in area Pacifica che i modelli iniziano a fiutare nelle loro code (PNA+) .

Il terzo impulso dovrebbe mostrare i suoi effetti per la terza decade di Febbraio e, considerando il mostruoso snowcover in Area Siberia-Europa Orientale, tutto lascia presupporre ad un Febbraio come mese invernale più cruento per l'area Occidentale Europea. Vedremo successivamente se il fazzoletto Italico sarà protagonista o meno rinnovandovi l'invito a seguire gli sviluppi futuri sul forum.

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La Redazione


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