Nevaio Pollino: 10 metri!!!

Dopo i reportages relativi ai nevai silani (si vedano gli articoli relativi al 26 maggio http://www.cosenzameteo.it/monte-nero-sila-26-maggio-2013/, al 2 giugno http://www.cosenzameteo.it/vette-silane-e-neve/ e quello del 1 luglio http://www.cosenzameteo.it/1-luglio-resiste-la-neve-sulla-sila/) un importante contributo ci viene gentilmente fornito dall'escursionista Domenico Riga (https://www.facebook.com/domenico.riga.75/photos) che venerdì 5 luglio si è recato sul Monte Pollino scattando le bellissime foto sotto riportate.

Il nevaio immortalato si trova ad una quota di circa 2200 m s.l.m., sul versante sud del monte Pollino a poche centinaia di metri dalla vetta (la quale, lo si ricorda, raggiunge i 2248 m sl.m.).
Come si può osservare dalle foto, il nevaio raggiunge una notevole profondità: a detta dell'utente lo spessore può essere stimato intorno ai 10 metri.
E' da considerare infatti che la foto in cui è ritratto Domenico poggiato sulla parete di neve, ritrae solo una parte del cumulo nevoso il quale, in realtà, presenta un'altra porzione (difficile da fotografare) al di sotto dei piedi di Domenico di circa 4 m.

Lo spessore ed estensione del nevaio appare del tutto straordinaria per la stagione e questo, come più volte ribadito su questo sito, è da attribuire ad un inverno molto nevoso per le quote medio-alte, ad una primavera secca e in media termometrica, ed un'estate meteorologica che, al momento, ha registrato temperature medie di gran lunga sottomedia.

Se l'estate non dovesse esplodere con le solite risalite di calore sub-sahariane, è facile prevedere una lunga permanenza del nevaio il quale potrebbe, ma qui il condizionale è d'obbligo, superare la stagione estiva.
Risultato che, a nostro giudizio, sarebbe del tutto eccezionale, forse unico almeno nell'ultimo trentennio.

Un'ultima considerazione, infine, è da spendere in merito alla particolare localizzazione di tale nevaio. Come mai tale impressionante accumulo nevoso si è formato proprio in quella zona che, lo si ricorda ancora una volta, è posta sul versante sud del Monte?
 
La risposta è legata non alla quantità di precipitazioni nevose invernali o alla particolare rigidità del clima locale, bensì alla particolarissima conformazione topografica del terreno su cui si forma il nevaio stesso: la cosiddetta "dolina" (o "inghiottitoio" nel gergo locale).
Il dizionario Treccani definisce la dolina come una "cavità grossolanamente circolare od ovale, più o meno ampia (da pochi decimetri di diametro a parecchie centinaia di metri), di profondità variabile, comune nelle regioni carsiche e formatasi direttamente per dissoluzione della roccia calcarea a opera di acque superficiali filtranti attraverso fratture, o per il crollo di masse rocciose in seguito alla dissoluzione e asportazione sotterranea di materiale calcareo a opera di acque circolanti".

Insomma la dolina è una formazione del terreno "a conca": tale disposizione, comune nelle porzioni di territorio con terreni di natura calcarea, facilita l'accumulo della neve durante la stagione invernale; neve che, pertanto, raggiunge spessori notevolissimi capaci di resistere sino a tarda primavera / inizio estate.
Altri esempi di nevai su doline in Calabria sono quelli del Monte Mula i quali, in casi eccezionali, resistono sino a metà luglio: anche questi piccoli nevai sono di grande interesse visto che, oltre a svilupparsi sempre sul versante sud del monte, sono posti a quote considerevolmente inferiori a quello del Pollino: circa 1850 – 1900 m s.l.m.

Si ringrazia pubblicamente l'autore delle foto, Domenico Riga, per avere permesso la pubblicazione sul nostro sito delle sue foto private.


5 commenti

  1. Non è una novità la presenza di questo nevaio, sicuramente quest'anno è in buona forma e viste queste temperature resisterà a lungo, personalmente l'ho visto spesso arrivare a luglio e anche ad agosto inoltrato!

  2. Non è una novità la presenza di questo nevaio, sicuramente quest'anno è in buona forma e viste queste temperature resisterà a lungo, personalmente l'ho visto spesso arrivare a luglio e anche ad agosto inoltrato!

    • La novità sta nel suo straordinario spessore IN QUESTO periodo dell'anno.

  3. Francesco Scavran

    bellissime foto, devo ricordare che il nevaio, grazie all'associazione meteo basilicata sta portando avanti lo studo da vari anni dello stesso, ed all'uopo è stata installata , atotale carico economico dei soci, un datalogger che monitora le escursioni termiche tutto l'anno e la relativa umidità.
    tutti i dati sono visibili, in chiaro, nel sito A.M.B. progetto nevaio del pollino

    • Ho appena visitato il sito: complimenti! In futuro collaboreremo.

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