La Befana porta freddo e maltempo

Temperature in sensibile diminuzioni e ritorno di pioggia e neve.

La prima perturbazione del 2012 è ormai imminente. Le prime avvisaglie sono già in atto: i rovesci accompagnati da venti di Libeccio non sono altro che il prefrontale di un'irruzione di aria polare-marittima che nel giorno dell'Epifania investirà l'Italia e i Balcani.

La saccatura varcherà le Alpi domani sera, raggiungendo, nelle prima ore di venerdi, il sud Italia. Qui si formerà un centro depressionario (985hPa) sull'alto Ionio, che sarà responsabile del maltempo e dell'entrata di aria più fredda.

Venerdi mattina, quindi, nuclei perturbati, anche a carattere temporalesco, avanzeranno dal Tirreno andando ad interessare tutta la provincia. Le zone più colpite saranno quelle montuose, dove tornerà la neve, inizialmente a quote superiori ai 1300/1400 ma con quota in netto calo nel corso della mattinata. Entro mezzogiorno, infatti, farà irruzione il fronte freddo da nord che farà crollare le temperature (-1°C/-2°C a 850hPa) e di conseguenza la neve scenderà fino a 700/800m con fiocchi che potranno spingersi anche più in basso in caso di temporali.

Migliora nel pomeriggio per l'allontanamento del minimo barico verso est ma con ulteriore diminuzione delle temperature e del freddo percepito a causa di forti venti di Tramontana.

Sereno o poco nuvoloso nella giornata di sabato ma con clima molto freddo, specie nelle ore notturne quando nelle zone interne si andrà sottozero. Un lieve aumento termico, soprattutto nei valori massimi, è previsto per domenica.


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