Freddo da inversione termica

E' noto a tutti che normalmente salendo di quota la temperatura decresce ad un ritmo di circa 0.6°C ogni 100 metri.

Questo accade perchè l'aria, a contatto con un suolo a temperatura maggiore, si riscalda e tende a salire per convenzione. Poi, raggiunte quote più alte, essendo sottoposta ad una pressione minore, tende gradualmente a raffreddarsi.

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Non sempre però è cosi, anzi. In condizioni stabili, quindi sotto un dominio anticiclonico, come quello attuale, l'assenza di vento, che evita rimescolamenti degli strati d'aria, ed, ovviamente, il cielo stellato permettono il fenomeno dell'irraggiamento notturno. Il suolo, così, disperde calore velocemente raffreddando notevolmente gli strati d'aria più bassi. In questo caso, l'aria fredda rimane ben "ancorata" al suolo, anzichè salire, in quanto è più pesante di quella calda.

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Ecco, quindi, che nelle zone di valle le temperature minime notturne spesso risultano più basse di quelle registrate sui pendii collinari e montani. Testimonianza di questo fenomeno sono le minime registrate stanotte:

Rende E 181m 0.0°C
Rende N 173m 0.7°C
Cosenza S 245m 2.1°C
San Pietro in Guarano 645m 4.7°C
Monte Curcio 1760m 0.5°C

Facile notare come addirittura nella vallata di Rende, prospicente al fiume Crati (una delle zone più a valle del comune) si è registrata una temperatura minime addirittura mezzo grado più bassa di Monte Curcio posta a circa 1500m più in alto!!!!…che in teoria avrebbe dovuto avere circa 9°C in meno!!! Circa 5° in meno anche di San Pietro in Guarano che, invece, avrebbe dovuto avere circa 3°C in meno.


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