Category Archives: Didattica meteo

La neve

La neve al suolo

Le precipitazioni nevose, quando raggiungono il suolo, si accumulano dando origine al manto nevoso. Il manto nevoso risulta quindi essere formato da diversi strati di neve depositata nel corso dei diversi eventi e, dove presente, da quella spostata dal vento.

La superficie del manto nevoso può presentarsi in cinque diversi tipi principali. Da essi dipende l’aspetto esteriore della neve, le proprietà fisiche e di conseguenza la difficoltà di avanzamento a piedi o di scivolamento con gli sci.

I cinque principali tipi di neve sono la neve fresca, la neve ventata, la crosta, il firn e la brina di superficie.

Neve fresca

Durante o subito dopo una nevicata, soprattutto in caso di poco vento, la superficie del manto nevoso è uniforme e di uguale spessore, indipendentemente dalla pendenza del terreno. La neve fresca al suolo può essere:

a) neve fresca asciutta, spesso denominata neve farinosa, formata da cristalli  o...

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Bulbo umido e neve

Il ruolo della temperatura di bulbo umido nella previsione della neve (di Fabio ing. Zimbo).

1. PREMESSA: UMIDITA’ E TRANSIZIONI DI FASE
L’aria è una miscela di due gas: l’aria secca (costituita da azoto, ossigeno, anidride carbonica, etc…) e acqua nella fase di vapore, detto appunto vapore acqueo.
L’umidità è data dalla quantità di vapore acqueo contenuto nell’aria.
In particolare si indica con “umidità assolutaU la massa di vapore acqueo (espresso in grammi) contenuto in un volume unitario di aria (espresso in mc).
Il concetto fondamentale è che esiste un limite alla massa di vapore acqueo che può essere contenuta in un mc di aria: in particolare tale limite aumenta all’aumentare della temperatura e al diminuire della pressione.
Cioè, ad esempio, se a 30°  un volume di 1 metro cubo di aria può contenere al massimo 30.4 grammi di vapore acqueo, a 20° può contenere al...
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Visione evoluta del NAO index

Il NAO (North Atlantic Oscillation) è uno dei migliori predictor a breve termine per le sorti invernali europee. 

Una definizione del suddetto parametro viene data da  Jim Hurrell:

The North Atlantic Oscillation (NAO) is based on the difference of
normalized sea level pressure (SLP) between Lisbon, Portugal and
Stykkisholmur/Reykjavik, Iceland from 1864 through 1996 for the months
December-March. This index was provided by Hurrell (1995). Seasonal
means based on these calendar ... months as the centers-of-action of the
NAO tend to move about or are not as well defined during the other
calendar months.


 

Come molti di voi sapranno, l’oscillazione in territorio positivo o negativo dell’indice comporta una differente variazione delle condizioni atmosferiche. In particolare oscillazioni positive preannunciano un’area di alta pressione in sede atlantica spalmata lungo i...

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