Amarcord: neve S.Lucia 2001

Questo dicembre del 2013 è partito sicuramente col piede sbagliato in termini di freddo e neve: basta pensare che anche le vette montane non hanno ancora visto un evento degno di nota (se si esclude la nevicata di fine novembre)…e c'è anche da dire che le prospettive non sono proprio promettenti.

Dicembre, però, è un mese che in passato ha spesso regalato tante emozioni. di questi uno in particolare è il 2001! Sono ormai passati 12 anni da quell'evento, quando proprio nel giorno di Santa Lucia iniziava uno dei periodi più freddi dell'ultimo secolo.

Quell'ormai famoso 13 dicembre 2001 è ricordato un pò da tutti visto che coincide col famoso blizzard padano.

Tutto causato da un nocciolo gelido proveniente dalla Russia che ha fatto crollare la temperatura su tutto il Paese.

Anche in Calabria quel giorno fu freddo e perturbato. Celle temporalesche si susseguivano dal Tirreno con la temperatura che calava gradualmente e la neve che nel primo pomeriggio raggiunge i 6/700m sui monti.

Solo nel tardo pomeriggio la situazione tornò al miglioramento per l'allontanamento del fronte freddo. La temperatura però crollò bruscamente, specie nella Valle del Crati, grazie all'inversione termica: già alle 20 i termometri sparsi in giro per la città bruzia registravano 0°C per raggiungere i -2°C a mezzanotte.

…Era solo la quiete prima della tempesta!! Nel frattempo, durante la notte, il cuore della goccia gelida attraversava il nord Italia, dove imperversavano le bufere di neve, scavando un minimo di bassa pressione tra Corsica e Sardegna.

Questa particolare situazione barica, nelle nostre zone, apporta un richiamo mite in quota, dai quadranti occidentali, che causa maltempo.

Fu un mix perfetto per vedere copiose nevicate fino a valle: lo scontro fra le masse d'aria mite in scorrimento sul cuscino freddo, formatosi durante la sera e la notte, fece peggiorare velocemente il tempo durante la notte.

Dapprima, dopo la mezzanotte, le prime velature in ingresso da ovest, poi l'accentuarsi dei contrasti termici per via del continuo ed ulteriore apporto mite e umido in quota, favorirono la formazione di una spessa ed uniforme copertura nuvolosa che apportò i primi rovesci all'alba. Alle 6 circa, iniziarono a cadere i primi fiocchi sulla Valle Cosentina, con la temperatura ancora inchiodata a -1°C!

…pochi minuti e la dama bianca ricopriva interamente il paesaggio, e non solo di Cosenza ed hinterland ma anche delle zone collinari del resto della regione.

Ecco al mattino come si presentava il centro storico di Cosenza, già diversi centimetri di neve che diventarono circa 20 fino a mezzogiorno.

Solo nel pomeriggio la situazione tornò a migliorare con schiarite via via più ampie…e via al gelo durante la notte, con manto nevoso la mattina successiva pietrificato con temperatura a -2°C.

Questa fù solo l'inizio di un lungo ed intenso periodo di gelo che portò la neve su diverse zone costiere del sud Italia: a Cosenza si raggiunsero i -7°C!

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