Altra settimana di tempo variabile ma con temperature in aumento

L'instabilità va gradualmente attenuandosi; le temperature aumenteranno sensibilmente.

Dopo una settimana dal sapore quasi invernale, con tempo perturbato, aria fresca e nevicate anche fino a 1200/1300m, ci attende un deciso passo indietro, verso l'Autunno (o addirittura la Primavera), che metterà a dura prova il manto nevoso accumulato sulle vette Silane nei giorni scorsi.

Tutto merito dell'area di bassa pressione presente al largo della penisola Iberica che, nei prossimi giorni, farà da calamita ad un'estesa massa di aria gelida che dalla Russia si spingerà fino ai Pirenei provocando, grazie alla circolazione ciclonica che verrà a crearsi, una violenta risposta di aria calda sul Mediterraneo centrale e Balcani. Così, mentre Europa centro-settentrionale e parte del nord Italia si ritroverà alle prese con gelo e nevicate anche in pianura, il centro-sud Italia dovrà fare i conti con temperature fino a 10-12°C sopra le medie del periodo e tempo caratterizzato da nuvolosità irregolare con possibili rovesci sparsi, più probabili tra domenica sera e lunedi.

Sembra proprio di essere tornati ad un anno fa: stesso copione, freddo e neve dalla Siberia alla Spagna e caldo-umido su Italia meridionale e Balcani, zone che in altri tempi erano costrette a "subire" frequenti retrogressioni gelide in arrivo da est. Le cause di tutto questo sono da ricercare proprio in sede Atlantica, infatti la mancanza di un vortice Canadese tale da attivare una risalita dell'anticiclone delle Azzorre verso la penisola Iberica e la Gran Bretagna fa si che in suddette zone si crea una falla barica che come spiegato prima fa da calamita alle perturbazioni fredde in arrivo dalle zone artiche.

Ovviamente gli appassionati di neve e sport invernali si staranno chiedendo…durerà ancora molto questa situazione??

Beh..è difficile dare una risposta secca. I modelli nel long-range sono ancora incerti: hanno fiutato la possibilità della formazione di un solido blocking Atlantico ma ancora è da valutare l'intensità della goccia fredda che ne permetterebbe la risalita perchè se non ne avesse le capacità provocherebbe, ancora una volta, l'aggancio con la saccatura presente sull'Europa occidentale non permettendo, quindi, alla situazione attuale di mutare. Seguite i successivi aggiornamenti.


2 commenti

  1. Marco

    Articoli  ineccepibile, null'altro da aggiungere, tutto è spiegato alla perfezione!!! 
    Purtroppo sembra la fotocopia dello scorso inverno: i balcani si sono spostati in Inghilterra e Spagna  ^_^  Io la vedo nera non solo per questo inverno ma anche per i prossimi anni

  2. Gigi

    Ci sarà il cambio si rotta. Non temete.

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